2026 - Museo M9 - La serena inquietudine del territorio
“La serena inquietudine del territorio” nasce nel 2016 come laboratorio virtuale su iniziativa del fotografo Giovanni Cecchinato, sviluppandosi all’interno della piattaforma Facebook come spazio di riflessione e confronto dedicato alle metamorfosi del paesaggio veneto. Fin dalle origini, il progetto si è configurato come un contenitore di esperienze e ricerche fotografiche volte a indagare le trasformazioni ambientali, urbane e sociali del territorio, attraverso uno sguardo consapevole e contemporaneo.
Nel tempo, il laboratorio ha consolidato la propria identità attraverso la realizzazione di una rivista annuale, giunta oggi al sesto anno di pubblicazione, che raccoglie e valorizza i contributi più significativi emersi dal percorso di ricerca. Successivamente, è stata avviata una call a livello nazionale, con l’obiettivo di ampliare il dialogo e accogliere nuovi autori e nuove prospettive, arricchendo il dibattito sul paesaggio e sulle sue continue trasformazioni.
La mostra qui presentata, realizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Venezia PPC e del Museo M9 di Mestre e con la collaborazione dell’Arch. Alessandro Angeli, raccoglie una selezione di progetti fotografici e artistici sviluppati nell’ambito del laboratorio. Si tratta di una esposizione collettiva che riunisce dodici fotografi veneti, ciascuno portatore di una propria cifra autoriale, accomunati dall’interesse per le tematiche “serenamente inquiete” che attraversano il nostro territorio.
Le opere esposte (estratte da progetti fotografici ben più ampi) esplorano, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, i mutamenti del paesaggio veneto contemporaneo, oscillando tra interpretazione poetica e la tensione documentaria. In alcuni casi il lavoro si inserisce nel solco della tradizione dei “New Topographics” di matrice americana, ponendo al centro dell’indagine il rapporto tra intervento umano e ambiente, con uno sguardo analitico e rigoroso; in altri prevale lo sguardo autoriale e artistico/poetico rispetto al paesaggio osservato.
Ogni progetto presentato ha la propria esplicazione ed i contatti dell’autore per eventualmente approfondirne le singole tematiche.
I progetti del laboratorio, che vede sempre i contributi come delle “ricognizioni” su ciò che si osserva e mai come analisi esaustive del tema, si articolano in due sezioni: “Into the Land”, dedicata ai lavori avviati e sviluppati all’interno del territorio regionale veneto – cui appartengono le opere qui esposte – e “Out of the Land”, che accoglie invece contributi provenienti dalle altre regioni del Paese, ampliando ulteriormente il campo di osservazione e confronto.