giovanni cecchinato
mestre - venezia - italia
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Centro Culturale Candiani 28 gennaio 2017 - incontro con Fulvio Bortolozzo e Riccardo Caldura
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Centro Culturale Candiani 28 gennaio 2017 - incontro con Fulvio Bortolozzo e Riccardo Caldura
Centro Culturale Candiani 28 gennaio 2017 - incontro con Fulvio Bortolozzo e Riccardo Caldura
Centro Culturale Candiani 28 gennaio 2017 - incontro con Fulvio Bortolozzo e Riccardo Caldura
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Centro Culturale Candiani 28 gennaio 2017 - incontro con Fulvio Bortolozzo e Riccardo Caldura
Centro Culturale Candiani 28 gennaio 2017 - incontro con Fulvio Bortolozzo e Riccardo Caldura
11 febbraio 2017 - Ospite Efrem Raimondi
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11 febbraio 2017 - Ospite Efrem Raimondi
11 febbraio 2017 - Lo Sguardo e l'Ombelico - Ospite Efrem Raimondi nella foto con Maurizio Negri di PhotoMarket Mestre
Centro Culturale Candiani 04 Marzo 2017 - Ospite Settimio Benedusi
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Centro Culturale Candiani 04 Marzo 2017 - Ospite Settimio Benedusi
Centro Culturale Candiani 04 Marzo 2017 - Lo Sguardo e l'Ombelico - incontro con Settimio Benedusi
Lo Sguardo e l' Ombelico 04 marzo 2017
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Lo Sguardo e l' Ombelico 04 marzo 2017
Lo Sguardo e l' Ombelico 04 marzo 2017 Ospite Settimio Benedusi
Centro Culturale Candiani 25 marzo 2017 - incontro con Massimo Siragusa
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Centro Culturale Candiani 25 marzo 2017 - incontro con Massimo Siragusa
Centro Culturale Candiani 25 marzo 2017 - incontro con Massimo Siragusa

2017 - Lo Sguardo e l'Ombelico - Incontri di Fotografia

Lo Sguardo e l'Ombelico - Incontri di Fotografia
Mestre Gennaio - Aprile 2017
Centro Culturale Candiani Mestre - Venezia

“La fotografia non è un problema è un enigma, in quanto un problema ha una soluzione, un enigma è un problema senza soluzione” (Lezioni di fotografia, L. Ghirri)

Da tempo seguo con interesse, a volte direttamente a volte in streaming, da un paio d’anni, gli incontri che a Milano si susseguono con autori importanti, per capire e definire il ruolo della fotografia nel nostro tempo. Esperienze professionali, cultura fotografica, metodi ed interpretazioni che differiscono per ogni singolo autore, ma che arricchiscono indifferentemente ogni ascoltatore. Sicuramente i rimandi ed il necessario confronto con i grandi maestri sono sempre alla base di ogni discussione, ma il fatto tangibile del lavoro di un autore odierno permette di fare anche un check a ciò che percepiamo del “fare fotografia” al giorno d’oggi.
Se poi rivolgo l’attenzione agli incontri che viviamo nel nostro territorio, invece, mi manca qualcosa, molto, e anzi, mi assale una sorta di deja vù continuo, poco produttivo, stantio, autoreferenziale, una sorta di “guardarsi l’ombelico” ben diverso da quello “sguardo” che invece ho notato altrove.

Ho usato virgolettare il “fare fotografia” perché nella lingua italiana il termine “fotografia” indica sia un supporto materiale che un “arte” in se, ed anche, in aggiunta, una specie di insieme di attività che riguardano l’atto fotografico.
Oltre a questo accorpamento linguistico (In altre lingue, come l’inglese, sono ben definiti e netti, i termini lessicali dell’atto, dell’arte, o del supporto fisico) mi sono accorto, ma ci vuole poco, di una confusione ancor più grande sulla distinzione tra la fotografia professionale, quella amatoriale/quotidiana, e quella artistica. Una sorta di "confusione semantica" o meglio "catastrofe semantica" come usava dire Franco Vaccari già negli anni 70. I social attuali, imperanti, (facebook, twitter, instagram, etc.) hanno amplificato la voglia di utilizzare i mezzi fotografici per ampliare la già enorme quantità di immagini che corredano le nostre vite. Inserendo, mescolando, ingarbugliando, i concetti, le storie, gli autori. , le persone, in un guazzabuglio tecnologico di idee permeate da tanto narcisismo, tanta banalità e poco confronto. Sempre negli anni ’70 e ’80, un grande interprete come Luigi Ghirri (ma possiamo pensare anche a Walker Evans prima di lui e Stephen Shore poi) basava alcune sue intuizioni sul evidenziare quanto le immagini interferivano con la vita quotidiana ed i territori. Al giorno d’oggi forse anche per lui sarebbe impossibile farne una netta distinzione. In aggiunta, nell’atto fotografico di molti, gratificato da una buona qualità (dovuta a mezzi fotografici sempre più automatizzati e qualitativamente eccellenti) si evince una mancanza di contenuti, dovuti ad un mancato processo di acculturamento o di confronto, con le dovute eccezioni. La fascinazione per le immagini belle e veloci (ma banali) prevale ampiamente sulle immagini buone ed utili (ma non capite o a detta di molti “brutte”).

Mi sono posto allora la necessità di affrontare con speranza (anche per conto di chi, come me, tiene alla “Fotografia”) questa confusione, in verità già iniziata e percepita nel secolo scorso. Quindi, attivare una serie di incontri con temi analitici condotti da chi ha competenza e spirito critico, che possano portare un po di luce al nostro discutere. Magari eventi non risolutori, ma spero stimolanti e di (ripeto) confronto.

Ecco come nasce questa rassegna. Una serie di occasioni di incontro che possano indagare questa “Fotografia” odierna, nell’epoca dei millenials, o almeno in parte avviare una sorta di dialogo su di di essa. Ma anche e soprattutto aiutarci a distogliere l’occhio dall’ombelico e avviare uno sguardo diverso, nuovo, attuale … Gli ospiti che interverranno sono tutti competenti in ambito nazionale ed internazionale e già avviati ad attività di speeching proprio su questi temi. Da chi ha competenza nel didattica e nella critica (Prof. Riccardo Caldura e Fulvio Bortolozzo) da chi ha competenza nella fotografia professionale ed autoriale a livello nazionale ed internazionale (Efrem Raimondi e Settimio Benedusi) da chi ha competenza sulla foto d’arte, creativa e a sviluppo istantaneo (Maurizio Galimberti) e chi invece ha competenza nella fotografia documentaristica e di territorio (Massimo Siragusa) .

Spero possa essere una occasione che invogli tutti coloro che amano la Fotografia, a partecipare attivamente a risolvere questo enigma.



INFO Centro Culturale Candiani

in collaborazione con PHOTO MARKET VIDEO Mestre


Articolo apparso su "IL GAZZETTINO"

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